Ho un’azienda col Coronavirus

Si, lo so, tempi strani per tutti. Qualcuno di noi è stato colpito direttamente dal contagio, sulla propria persona o in famiglia. A questi va tutta la mia solidarietà e il mio supporto.
Tutti gli altri, me compreso, sono colpiti indirettamente. Sono molti gli effetti emotivi, sociali ed economici che questa pandemia sta avendo su di noi come individui e come collettività.

Avevo un Maestro. E’ scomparso da poco e penso spesso a cosa mi direbbe in questa situazione. Anche nelle ultime settimane di vita, con il male del secolo che lo consumava rapidamente, parlare con lui era una boccata di ossigeno. Sapeva infondere grande energia e farti vedere le cose con lucidità, obbligando i pensieri ad andare nella direzione giusta. Quello che facciamo di solito invece è lasciare che i pensieri ci portino dove vogliono loro.

In questi giorni, anche grazie a lui, mi sento tranquillo. O almeno più tranquillo di molti altri, perché so che ci sono cose che non posso cambiare, ma posso sempre decidere come reagire.

Ho un rapporto inedito con il tempo e ho deciso di considerarlo un vantaggio. Ho messo a posto un po’ di arretrati e ho iniziato qualcosa di nuovo che era in sospeso da mesi. Questo blog ne è un esempio.

Comunicare il motivo per cui faccio il mio lavoro. Parlare alle persone a cui mi rivolgo. Cercare di essere loro utile. Preso dalla routine queste cose le ho sempre fatte in maniera incompleta e adesso posso rimediare.

Parti da zero?

Ti do il mio parere, non la verità assoluta, se ti va discutiamone.

In questo momento abbiamo la possibilità di pensare a come comunicare chi siamo e perché siamo così.
Tantissimi imprenditori queste cose le sanno già, e io non sono di certo un guru del marketing, ma una cosa la so fare: comunicare attraverso le immagini. Per fortuna le immagini sono tra le armi comunicative più efficaci.

Le immagini di questi tempi sono anche parecchio accessibili. Puoi creare immagini con pochissimo sforzo, o puoi acquistarne a bassissimo prezzo. A volte anche gratis.

Per iniziare non servono grandi cose. La tecnica fotografica non è più un ostacolo. La reperibilità d’immagini a basso costo neppure. L’ostacolo maggiore spesso è il non sapere cosa comunicare.
Sapere cosa comunicare è alla base di tutto, ma ecco di nuovo la buona notizia: adesso abbiamo il tempo per capirlo.

Quindi il mio suggerimento su come usare i giorni di quarantena è questo: hai tempo per capire chi sei, chi è l’azienda che gestisci, cosa vuole ottenere, chi vuole aiutare a fare cosa. Rispondi a queste domande saprai cosa comunicare.

Vuoi passare allo step successivo? Se avrai usato questo tempo per capire chi sei, quando contatterai il tuo fotografo o la tua agenzia di comunicazione saprai già cosa chiedergli.
Gli dirai quello che hai elaborato in questi giorni e il messaggio sarà perfettamente focalizzato. La tua freccia sarà molto più appuntita di prima.

Sei già un passo avanti?

Il tuo messaggio è già chiaro? Hai già avviato una o più campagne di comunicazione? In questo caso ti dico quello che sto facendo io.
Sto riadattando la mia comunicazione ai tempi che corrono. Agli imprenditori per adesso non va di sentire quanto sono belle le mie fotografie e quanto fanno vendere. Preferisco dire loro che siamo in questa barca insieme, e io sono qui per remare insieme.

Abbiamo anche alcune importanti certezze, partiamo da quelle: Le abitudini d’acquisto sono stravolte, funziona soltanto l’e-commerce. Chi ha una forte presenza online è avvantaggiato come non mai. Chi non ce l’ha dovrebbe lavorare sodo per recuperare lo svantaggio.

Ma le tue foto sono all’altezza?

Adesso il tuo sito è l’unica arma che hai, dovrebbe essere al top. Le persone non ti vedono in faccia e non entrano nella tua sede, ma ti osservano attentamente dal web. Le immagini che stai usando sono di alto livello? Rispecchiano l’identità della tua azienda? Suscitano nei tuoi potenziali clienti le emozioni giuste?
Se la risposta ad almeno una di queste domande è no, o anche forse, ti lascio immaginare il vantaggio che stai lasciando ai tuoi concorrenti.
Credi che finita la quarantena le cose torneranno esattamente come prima? Poco probabile. Avere un’ottima presenza online era già fondamentale nel 2019. Adesso è vitale.

La Safety Car

Non voglio fare la predica a nessuno. Il fatto è che sento spesso parlare i miei conoscenti imprenditori, e parecchi vedono questo periodo come un muro insormontabile. Per fortuna sono moltissimi anche quelli che ne comprendono il potenziale.
Non mi spingerei a dire che è un periodo positivo, lo paragonerei piuttosto a una Safety Car in un gran premio. Non abbiamo la possibilità di correre, ma nemmeno i nostri concorrenti. Dobbiamo scaldare per bene le gomme per ripartire più veloci di loro.

Hai qualcosa da aggiungere? Vuoi uno scambio di idee? Puoi contattarmi o commentare, mi farebbe piacere.

Per concludere ti faccio vedere un video di Paolo Borzacchiello, fondatore di HCE. E’ il primo di una mini serie dedicata a questa quarantena. L’ho trovato molto utile e ben fatto. Fammi sapere cosa ne pensi.

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